Malgrado tutto, la mentuccia sta crescendo

– Hai notato?
– Che?
– Fuori, in balcone.
– Cosa?
– La mentuccia. Fuori, in balcone. Sta crescendo malgrado tutto.
– Malgrado tutto cosa?
– Malgrado noi.

Così mi dici, malgrado noi, rientrando dal balcone. Me lo dici come dici sempre tutte le cose, quelle allegre e quelle gravi: sorridendo, che non si capisce più la differenza tra allegria e peso. È un buon modo di dire le cose, questo. Le fa sembrare tutte buone, tutte sopportabili. Così le giornate, la loro sequenza svolta e la loro somma attuale, e quelle a venire che restano per sottrazione, sono quisquilie da ridere. Il che forse è un bene, mi dico.
Comunque: la mentuccia, fuori, in balcone, sta crescendo soprattutto perché il caso, più distrazione che attenzione, più pigrizia che zelo, ce l’ha fatta assestare proprio lungo il bordo del davanzale, quello più esposto. Ed è accaduto così: in questi primi giorni di giugno che sembrano ultimi giorni di novembre, il cielo ha rovesciato sulle cose allegre e gravi tanta acqua da averne abbastanza, la mentuccia e noi, fino al prossimo inverno, e oltre. Infatti tu hai detto malgrado noi, perché volevi intendere, io credo, che ci pensa il caso, a far crescere o morire la mentuccia, a far accadere le cose, quelle allegre e quelle gravi, che sono tutte, tutte quisquilie da ridere. E noi, a volte, malgrado tutto, pure ne ridiamo allo stesso modo: non è incredibile?

6 pensieri su “Malgrado tutto, la mentuccia sta crescendo

  1. succede anche qui. malgrado tutto cresce la menta, la melissa, l’origano, la salvia, il rosmarino, la maggiorana e il timo.

    mi pacciono le piante autonome.

  2. E’ come se avvertissi, in questo blog-post, il peso dell’inverno. Non ti/vi conosco, eppure mi arrriva l’immagine di una persona che porta un peso…..
    “Ma chi minchia scrivi Vencè”.
    Non farci caso, mi sono alzato alle quattro questa mattina.

  3. Masaccio, e che ti devo dire, allora se non è mentuccia è menta. Comunque una pianta che, se sta in balcone, vuole cure. Interpreta secondo il gusto tuo.

  4. “C’è come un dolore nella stanza, ed
    è superato in parte: ma vince il peso
    degli oggetti, il loro significare
    peso e perdita.”
    Amelia Rosselli, da qualche parte che ora non mi ricordo. E quant’è fastidioso rispondere per citazioni, ve’? Non farci caso, mi sono alzata non alle quattro, ma comunque malissimo.

  5. Esiste una pianta autonoma? Perché la mentuccia sopravvive grazie alle ultime abbondanti acque piovane, senza le quali avrebbe richiesto una cura umana pur minima. No? Boh.

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