Buon compleanno, Tornasole

Cari lettori,

Come avevamo annunciato in Scrivimi una lettera, pubblichiamo oggi una delle lettere ricevute negli ultimi dieci giorni.
La lettera prescelta, che abbiamo deciso di pubblicare per festeggiare, in una sola occasione, il primo anno di vita di Tornasole e insieme il suo centesimo post, è quella di Tiziano.
Tornasole ringrazia gli altri lettori che hanno voluto trovare una buona ragione, e quindi il tempo, per brindare a un anno e cento moleste eruzioni verbali: Marina, Daniele, Claudio A., Lucia, Filippo, Enrica D., Andrea, Davide, G. Perozzi, L’AleS.
Il motivo per cui le loro lettere non sono state scelte dipende esclusivamente dalla notevole profusione di elogi che ha investito Morelle, rendendola inevitabilmente istupidita di gioia e gratitudine, ma pure incapace di trovare argomenti per dialogare ed elaborare le irrinunciabili inezie successive. L’unica lettera forse poco lusinghiera, sebbene anche questa priva dei vigorosi vituperi di cui pure vi avevamo invitato a liberarvi, è stata quella di Andrea, che ha colto l’occasione per riflettere sulla ricezione di Tornasole da parte dei lettori (della rete, in rete). Tiziano ha scelto un tema simile al suo, ma riteniamo di averne compreso meglio le domande. Questo, però, non significa che le domande fossero semplici, né che abbiamo già pronta una risposta: Tiziano, infatti, ci ha posto il problema che forse stavamo cercando di crearci, ed è per questo lo ringraziamo. Potrà leggere la risposta su questo blog, in tempi che speriamo ragionevoli.

Da: ********@gmail.com
Inviato: martedì 12 febbraio 2013 22:41
A: morellerouge@yahoo.it
Oggetto: Buon compleanno, Tornasole

Cara Morelle,

scegliere tra la visione di Sanremo e scriverti una missiva è davvero difficile, non posso fare altro che portare il portatile sul divano, lasciare Sanremo in sottofondo e digitare sulla tastiera.
La logica del compromesso è qualcosa che difficilmente si riesce a scorgere nelle tue pagine. Sono pagine di tutto o niente, di una lunghezza che non cede ai ritmi dei social network. Un bene, un male? Di certo non è un compromesso: risultato di un’operazione che accontenta il lettore e lo scrittore. Ma chi è il tuo lettore? Da lì partirei per vedere se questa mia inutile critica riesce a raggiungere qualche risultato.
I tuoi lettori sono come delle botti di rovere, dove lasci depositare il succo dei tuoi scritti. Non sei pronta per una produzione industriale, vuoi lasciare una piccola produzione, 100 post annui, da lasciar fermentare nelle menti di chi saprà rispondere alle tue intenzioni. Ma l’intenzione di chi scrive non è essere letto? Si dice, e probabilmente è vero. E allora non hai capito.
Non hai capito che la brevitas è un labor limae da attuare con tenacia, anche andando contro il proprio interesse, anche al punto che il testo non ci convinca più, ma che conservi quell’ordine interno al testo stesso, che si deve lasciar uscire. Come se già ci fosse la pagina scritta. E tu, roboante bloggettara, devi disegnare con parole quello che è già scritto. Questo lo riconoscerai tu e tutti i tuoi lettori, che aumenteranno inverosimilmente di numero.
Così avrai completato la tua educazione bloggettara per raggiungere l’onore e l’onere della pubblicazione. E non dirmi che non lo vuoi. Dal tuo primo post hai pensato ad uscire per Einaudi o Feltrinelli, ma non te lo sei detta. È ora che tu te lo dica e che cominci a lavorare di riduzione e far sì che tutto il tuo lavoro divenga qualcosa di organico.
Altrimenti resti un’autrice di nicchia, con i tuoi dieci lettori e un web layout poco accattivante. E a quel punto, quando i tuoi lettori leggeranno la sera i tuoi post ai loro amici, tu non saprai quanto – già ora – si allarga la tua cerchia di nicchia. Ma pur sempre una nicchia.
Se la vuoi, questa nicchia, tienitela, ma poi sappi che non ti inviteranno mai a Sanremo, ed io sarò costretto a tenere il portatile sulle ginocchia e scriverti lettere mentre vedo Crozza e le idee saranno sempre più confuse. E quindi se ho sbagliato qualche consecutio temporum sappi che è colpa tua che non leggi i tuoi post a Sanremo, che così invece della lettera mandavo l’sms del televoto.
Saluti e baci,

Tiziano

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Un pensiero su “Buon compleanno, Tornasole

  1. Intanto complimentia Tiziano che prpone una critica costruttiva e priva di offese. Devo ammettere che la lunghezza dei post che trovo in rete spesso mi spinge ad abbandonarli se npn mi catturano immediatamente per il loro contenuto. Ne faccio tesoro anche io.

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