Sondaggio: quanto ti aggiorni?

Le attività non morelliane sono in ripresa, non senza una certa fatica dovuta all’evidente impegno che un aggiornamento costante richiede, nel mio lavoro come in altri. Nel mio, in particolare, la glottopipponica non dorme mai e in 48 ore può elaborare nuovi dati imprescindibili per le ricerche future.
Tuttavia si sa che, nelle pause caffè, nelle pause sigaretta e nelle pause caffè e sigaretta, un moderato sollazzo è benefico e necessario. Di più: il sollazzo è notoriamente la reale garanzia di un apprendimento duraturo nella formazione, nonché di una prestazione efficiente nel lavoro.
Sollazzandomi stamattina alle 7, prima di affrontare i miei pendings glottopipponici, ho scoperto Polldaddy, che conoscevo ma non avevo ancora capito esattamente cosa fosse (vedi a non essere sempre aggiornati?).
Quando l’ho capito, non ho potuto fare a meno di sperimentarne le funzionalità, così che la mia deformazione professionale e l’innato amore per la ricerca hanno presto avuto la meglio sul proposito iniziale di allentare la tensione per un po’, inducendomi infine a elaborare un serio sondaggio conoscitivo sulle percezioni di un fenomeno ancora tutto da capire.
In attesa delle abituali storie morelliane, lo propongo dunque alla vostra attenzione nel caso teniate anche voi a un aggiornamento puntuale su temi d’interesse.

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