Speciale Tornasole. Il dossier integrale su Le Sanglier

Completiamo con oggi il dossier su Le Sanglier pubblicando l’intervista che era stata annunciata.
Come responsabile editoriale di Tornasole, mi preme dire che il mio contributo, questa volta, è parziale. Ho sì provveduto alla consueta revisione morelliana, ma sono intervenuta esclusivamente su alcune risposte del Sanglier, fornite nello sconosciuto idioma dei cinghiali, al solo scopo di renderle comprensibili agli umani. Tutte le risposte rispettano comunque la volontà dell’intervistato, che ne ha approvato la versione definitiva grufolando compiaciuto.

WonderDida, che non aveva nascosto una lieve perplessità iniziale di fronte alla proposta di intervistare Le Sanglier (incarico peraltro affidatole senza provvigione), ha mostrato di appassionarsi al dossier facendo pervenire dodici domande che sono davvero la fine del mondo, e che riporteremo così come le ha inviate. Ad apprezzare pienamente l’efficace condotta giornalistica di WonderDida avranno forse minori difficoltà i dieci fedeli lettori di Tornasole, per via dei numerosi riferimenti impliciti contenuti nelle domande; d’altra parte, solo un lettore fedele potrebbe voler fare o leggere un’intervista a Le Sanglier, che infatti è una piccola ricompensa a tale ammirevole fedeltà.
Tuttavia Tornasole è lieto di accogliere nuovi sconsiderati, per cui, se non siete ancora tra gli abbonati ma, per ragioni che comprendete solo voi sconsiderati, volete diventarlo, allora potreste voler leggere preventivamente i post relativi al personaggio intervistato, archiviati in questo blog con il suo nome, o anche alla voce “I fidanzati disgraziati”. Ma, sempre per ragioni che comprendete solo voi sconsiderati, potreste anche voler fare il percorso inverso partendo dall’intervista e facendovi guidare dalla vostra attuale infermità mentale.
Infine, potete anche leggere solo la prima risposta del Sanglier e decidere di riconvertivi subito alla ragione, chiudere la pagina e fuggire via, il più lontano possibile da quelle che WonderDida ha opportunamente definito “le insidie della rete”.
Se a WonderDida va tutto il merito della preparazione delle domande, non è però a lei che va la responsabilità dei demeriti complessivi che emergeranno dal dossier. Lei, infatti, si è ritrovata suo malgrado coinvolta nelle vicende di due mentecatti, per effetto della sua sciagurata condizione di lettrice assidua e interattiva di questo blog. La ringraziamo sinceramente per il suo pregevole contributo (e per essersi prestata a giocare con noi) e ci auguriamo che, dopo questa esperienza estrema, voglia continuare a essere impavida frequentatrice del blog.
Per quanto riguarda invece le responsabilità del Sanglier, mi sta dicendo di “levarmi dai maroni” (sic) e farvi leggere finalmente quel che ha da dire lui. Sono certa che su questo sarete d’accordo.

La lunga scioccante intervista è pubblicata, in due puntate, in un inserto speciale di Tornasole che si può leggere qui e qua, fra le più nocive pagine delle storie di Morelle Rouge.